LA SPERIMENTAZIONE DEL NULLA

Apro gli occhi, li strofino un po’, fuori la luna splende ancora dando l’ impressione che tutto viva di luce propria. Mi giro sul fianco pensando che in tutta la mia vita non ho mai dormito così bene come nell’ultimo periodo. Qui, di notte, quando il vento non soffia più, dove non ci sono abbastanza piante e cespugli per ospitare insetti ed anfibi, posso sperimentare il vuoto, il nulla, il suono del eterno. Come se fossi sospeso, senza pericoli né pensieri che si muovono troppo velocemente. Il vuoto assoluto, commovente, in questo momento potrei anche pensare che in realtà non esisto. Se questa è la pace dopo la morte, allora magari, non fa poi così paura.

Ormai, non in un letto con un normale tetto sulla testa, non riuscirei più a prendere sonno

Guardo l’ora: mancano cinque minuti alle cinque, come sempre la sveglia quasi non serve più. Mi alzo sperando di rivivere presto una notte cosi. Arrotolo il materassino, il sacco a pelo, ritiro e metto fuori dalla tenda tutto. Metto i piedi e gambe fuori dalla tenda, l’aria è fredda, ma piacevole. Infilo le calze gelide e poi le scarpe, ho dormito vestito come al solito, nessuno mi vede, nessuno mi giudica, non mi sistemo nemmeno i capelli, che bisogno c’è.

Mi alzo, esco dalla tenda, faccio pipì dove capita, guardando il cielo. Una meraviglia.

Mi metto subito a smantellare la tenda, che è diventato un modo perfetto per svegliarmi, attiva il cervello, ma non in modo invasivo, facendomi compiere tutti i giorni sempre gli stessi movimenti. L’arrotolo con cura ed inizio a mettere tutte le cose nel carrettino. Guardo l’ora cercando di essere puntuale sulla tabella di marcia, prima che lo spettacolo abbia inizio e le “maledette” arrivino.

Mi sciacquo la faccia, appena appena per non sprecare acqua, mi metto il berretto, la giacca, fa freddino, guardo: 4 gradi.

Tiro fuori la scatola con due mele tagliate a pezzetti la sera prima, in acqua con un po’ di zucchero, così si mantengono anche meglio. Prendo il musli rimasto, mi metto un pó della polvere di caffè in acqua fredda, sperando che si sciolga presto. Mi siedo sullo gabellino da campeggio ed incomincio a mangiare.

Davanti a me è già chiaro, tutto intorno è limpido, come se in questa mezz’ora incredibile potessi vedere tutto più definito. Il sole ad est inizia a salire e la luna ad ovest sta calando. Sono due giganti. Enormi, infotografabili. Si guardano, faccia contro faccia, opposti, diversi ma al tempo stesso incredibilmente belli a loro modo.

Una volta quando mi alzavo al mattino, facevo colazione davanti allo schermo: ora il mondo è diventato il mio schermo.
una volta mi alzavo al mattino e facevo colazione davanti ad uno schermo, ora qullo schermo è diventato il mondo

Finisco la colazione, il mio caffè ghiacciato, sempre in trans, lavo tutto. Incominciano a ronzarmi le prime “maledette” in faccia. Lavo i denti prima che arrivi l’orda assassina.

Tolgo la giacca, metto il cappello con la visiera da deserto e la rete anti “maledette”

Si le mosche. Che non danno tregua, non ti fanno godere né pause né cibo.

e pensare che volevo stare da solo.jpg 2

Prendo il carrettino e inizio a percorre il percorso per arrivare all’asfalto.

Cercando di prendere meno spine e sassi possibili. Da queste parti tutto ti punge.
Cerco di stare sempre concentrato nel caso dovessi fare incontri particolari, come un bel serpente ad esempio.
Arrivo finalmente sulla strada e tutto ricomincia, sempre verso sud, facendo scorrere il mio caretto e le gambe insieme a lui.
Un nuovo giorno, all’apparenza uguale a tutti gli altri. Sono vivo e respiro un centimetro alla volta.
Questo mi basta.

Fine Prima Parte

Sorridete sempre

About the author: Mattia Miraglio

8 comments to “LA SPERIMENTAZIONE DEL NULLA”

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  1. Claudio De Feo - 12 ottobre 2015 at 21:23 Reply

    Ciao Mattia,
    tutti potranno condividere che stai regalando a tutti noi momenti di intensa felicità! Io ti cerco tutte le sere sostituendo la sciocca tv e una sciocca partita di tennis o calcio (che adoro) con la tua camminata e mi piace di più! Non hai paura che qualche animale ti aggredisca? Ci puoi raccontare come riesci ad essere guardingo e prudente?
    Un caro saluto dalla mia compagna (che costringo ad essere informata sulla tua “passeggiatina” mentre lei lavora a maglia. I nostri due cani volentieri camminerebbero con te!
    Claudio De Feo

  2. Paolorana - 11 ottobre 2015 at 20:34 Reply

    Evvai Matteo. È’ bello ed emozionante rileggerti e rivederti. Ed è’ bello saperti così felice e sereno. Sempre avanti sorridendo. Ti abbraccio.

  3. simone - 7 ottobre 2015 at 01:15 Reply

    Ciao Mattia, ho scoperto da poco il tuo viaggio e ne sono affascinato ma c’e’ di piu..volevo dirti grazie perche hai scelto di condividere questo viaggio con tutto il mondo..e io da casa mia oggi pomeriggio mi sono sentito parte del tuo viaggio..ho sognato leggendo le tue parole e sono stato bene. Il tuo viaggio accompagna il viaggio quotidiano di ogni uomo..Buon viaggio fratello, continua a sorridere
    S.

  4. Carla - 6 ottobre 2015 at 06:37 Reply

    Ciao Mattia, che piacere risentirti! Vorrei essere in viaggio come te! Come sempre ci fai sognare a occhi aperti, noi davanti ad uno schermo mannaggia:) e pigra (io) ! Veramente sei forte! Incontri qualcuno o sei sempre solo? Ciao

  5. Cinzia Oliveri - 5 ottobre 2015 at 23:29 Reply

    Sei un grande Mattia! Leggendo, mi sembrava di essere li’ anche io. La tua descrizione è ….. . E’, non ci sono parole, bellissima è dire poco. Buona giornata.

  6. Adonella - 5 ottobre 2015 at 22:51 Reply

    Grazie, ci fai vivere le emozioni con te. Buon viaggio

  7. Daniele - 5 ottobre 2015 at 19:59 Reply

    Vai Mattia, vai!

  8. Pierluigi Costa - 5 ottobre 2015 at 18:36 Reply

    Ciao Mattia,
    ……..leggendo le tue sensazioni ( descritte benissimo riesco ad immaginare ……
    ( solo immaginare “”davanti ad uno schermo “”) le tue emozioni……e penso che sia meraviglioso !!!!! Vaiiiiiiiii…..accompagnato dal mio quotidiano ULTREYA !!!!! con sorriso 😀

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