LIBERO COME NON MAI

I giorni che si confondono tra di loro.
Essere fuori dal mondo.
Il mio orologio è diventato quel semi-cerchio gigantesco che il sole compie tutti i giorni nel cielo.
Nell’ Outback, per me, non esistono giorni della settimana.
Tutto diventa importante, proprio tutto. Fai attenzione che ogni goccia d’acqua, ogni briciola di cibo non vadano sprecate.
Non ti serve altro.
Cammini, mangi, riposi.

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Dopo Katherine, cammino in compagnia di Mats, anche se rimaniamo per tutto il giorno in silenzio con i nostri pensieri ed i nostri passi. Si cammina insieme, ma da soli. Giusto qualche chiacchera la prima mezz’ora del mattino, dove gli uccellini cinguettano felici, anche qui che non c’è nulla. Molti hanno colori pazzeschi, rosa e bianco, verde acceso e blu: incredibili.
É sempre magnifico ascoltare la voce del posto che calpesto.
Questo é Uno dei motivi per cui in un viaggio così non ci si sente mai da soli: la terra parla sempre in continuazione se uno vuole ed è disposto ad ascoltarla.

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Ho affrontato il primo vero problema, come ho già scritto in un brevissimo articolo precedente. Per un difetto di fabbrica (credo) del copertone sinistro del mio carretto, mi sono dovuto far prestare uno dei ruotini del carretto di Mats (da 16 di circonferenza, mentre le mie ruote sono da 20) che fortunatamente fungeva da ottima alternativa, permettendomi cosi di arrivare in un paio di giornate a Larrimah, frazione con un pub e due case. Lí non ho avuto nemmeno il tempo di tirare il fiato perché in quel momento passava giusto un autobus in direzione Katherine (non ne passano molti), l’ho quindi preso al volo per riuscire a trovare poi un copertone nuovo ed economico in un negozio di articoli per campeggio, poiché non esisteva naturalmente un negozio di biciclette. Dopodiché, da lì per qualche ora, ho provato a fare l’autostop, ma nessuno ha voluto caricarmi: per la cronaca ero sporco e puzzavo parecchio.
Ho preso, quindi per fortuna, un altro autobus per arrivare in serata tarda a Larrimah e l’indomani riprendere il cammino.
Lo scherzetto mi è costato 110 dollari (67 euro) di autobus.

Il caldo giornaliero in quella parte di Australia aveva iniziato a farsi sentire parecchio.
Un giorno è arrivato anche a 42 gradi.
Io e Mats abbiamo camminato tranquillamente ogni giorno dai 40 a i 45 chilometri.

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Abbiamo incontrato stazioni di servizio con campeggio in posti come Dunmarra, Elliot (paesino),Banka Banka, dove magari scappava un pasto decente, se non era troppo caro almeno per me, dal momento che Mats ha un budget più elevato del mio.
Anche i posti tenda o caravan in questi camping non sono molto economici e molte volte se vuoi l’elettricità devi pagare un plus. Generalmente per una notte si paga dai 10 ai 20 dollari, l’elettricità magari costa 5 o 10 dollari in più, doccia calda inclusa, almeno quello. ( 10 dollari sono circa 6-7 euro, dipende dal periodo).
Abbiamo inoltre sempre cercato di capire se l’acqua dei rubinetti fosse potabile così da poter far scorta e risparmiare, dato che quella in bottiglia arriva anche a costare 5 dollari al litro.

Molti sono gli molti aspetti positivi, ad esempio:

quando arriviamo in un camping o stazione di servizio oppure in una “rest area” sulla strada, la gente rimane con la bocca spalancata come sempre, specie le persone che viaggiano tutto il paese in caravan.
Nemmeno dopo 5 minuti, mentre ancora dobbiamo finire di montare la tenda, ci ritroviamo con una birra ghiacciata in mano a raccontare qualche aneddoto delle nostre avventure.
Ricordo che a volte io raccontavo la storia di Mats e lui raccontava la mia: una grande sintonia, non male per due perone completamente differenti, non solo per l’età.
Sono addirittura arrivato a pensare di scrivere su una maglietta: “se mi dai una birra, ti racconto una storia.”
Le persone, inoltre, offrono anche cibo, caffè e addirittura soldi; che noi prendiamo sempre volentieri, perché no.

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In questo luogo, una birra ghiacciata, un caffè caldo, una doccia diventano orgasmi mentali. Apprezzi davvero ogni istante di quel sorso, di quel boccone o di quella goccia che ti cade sulla pelle secca e puzzolente da giorni. È incredibile come piccole cose così possano diventare giganti, elevate.

Poco prima di Banka Banka (camping), io e Mats, ad un certo punto, ormai quasi verso sera, ci siamo girati, ed alle nostre spalle in lontananza, ci siamo accorti che il cielo era nero e minaccioso. Qui un temporale puoi vederlo arrivare da centinaia di chilometri di distanza. Mats era convinto che ci avrebbe girato attorno evitandoci. Io ho replicato invece che secondo me ci avrebbe preso in pieno, vista la direzione delle nuvolette bianche sopra le nostre teste e la direzione del vento, cioé sud-est ( noi camminavamo verso sud); di conseguenza avrebbe tagliato la strada prendendoci in pieno.
È quasi partita la scommessa, che ovviamente ho vinto! Io sono Rain(bow) man.
Almeno il 60% del mio viaggio l’ho percorso sotto la pioggia. Ed ancora una volta mi confermo portatore di pioggia e qui è STAGIONE SECCA!
Quella notte quindi è stata parecchio bagnata e tempestosa. Non è mai bello dormire sotto l’acqua, non dormi mai veramente e dopo un po’ che piove l’acqua incomincia ad entrare da tutte le parti.
A parte il giorno successivo, abbiamo poi camminato altri due giorni sotto l’acqua che andava e veniva, con freddo e vento davvero forte. A Banka Banka la signora che gestiva quella specie di campeggio era felicissima che avesse piovuto. Un miracolo. Ci disse che era da Gennaio che non vedeva piovere. Non male direi dato che siamo a Luglio. Rain(bow) man colpisce ancora. Mi porterò dietro la pioggia per tutto il mio giro del mondo!
È davvero bello, peró, aver potuto condividerla con qualcuno. È stato divertente doverci bardare tutti e due nelle nostre mantelle da pioggia coloratissime: Mats in verde chiarissimo e quasi fluorescente ed io rosso. Che risate che ci siamo fatti!
Pioggia desertica ed arcobaleni.
Wow.
Arrivati ormai a Three Ways, dove Mats avrebbe poi dovuto prendere la via per Sydney ed io continuare a sud per Adelaide, lui ha ancora deciso di camminare mezza giornata a Tennent Creek, un paese, il più grande dopo Katherine, per poter fare scorta di cibo ed acqua.

Ricordo che in quelle notti c’era la luna più grande e bella che avessi mai visto. Così limpida e chiara.
Piena e tonda, non riuscivo a smettere di guardarla.
Un incanto, da andare quasi in trans davanti a quella signora lucente. Non c’era bisogno di torce in quelle notti.
Tutto brillava, compresi i miei occhi.

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E cosi dopo circa 1600 chilometri di Indonesia e 700 di Australia percorsi insieme, io e Mats ci siamo dovuti dividere, con la solita freddezza scandinava che l’ha sempre contraddistinto, con una guerriera stretta di mano di altri tempi di due uomini solitari che vivono una vita errante, piena e di ricerca.
Da lui ho imparato a fare le cose con più cura, ad essere più pratico ed essenziale, a tenere molto più la calma nelle situazione difficili. Per lui tutto poteva sempre essere riparato, con semplicità e velocità. La persona più concreta che abbia mai conosciuto. Non è stato un incontro casuale. Il mio viaggio aveva bisogno di lui evidentemente.

Così, a circa 1000 chilometri da Darwin, dove sono partito, mi sono trovato a doverne ancora percorrere 2000. Finalmente ed allo stesso tempo tristemente da solo.

Mi piace qui, senza alcun tipo di connettività, cellulare compreso, dove un giorno sembra un mese. Dove i tuoi unici problemi oltre a cibo ed acqua, sono solo nella testa. Dove ho tempo per impazzire e guarire quando voglio. Dove posso urlare in qualsiasi momento. Dove posso cantare a squarcia gola senza essere sotto gli occhi di tutti, andando a tempo con il vento che fischia sempre più forte e che continua ad essere sempre contrario alla mia direzione: un’altra costante del mio viaggio.
Qui sono libero di essere davvero quello che sono, senza filtri, non dovendo nascondere mai le lacrime.
Posso parlare anche da solo ad alta voce. Senza vergogna.
Parafrasando Oscar Wild: “quando parli con te stesso, vuol dire che stai facendo una conversazione con una persona interessante.”

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Qui solo posso uscire anche nudo dalla mia tenda in piena notte, tra serpenti e ragni, ballare sotto le miliardi di stelle, e ammirarle per la loro straordinaria grandezza,

Libero come non mai.

Sorridete Sempre

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Commenti (15)

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    Cecilia

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    Ciao Mattia,
    Sono appena sbarcata in Italia e mi trovo a leggere il tuo racconto con le lacrime agli occhi. Fino a pochi giorni fa ero anche io in giro in autostop tra SA, NT e Victoria e quello che scrivi sulla gentilezza delle persone è così vero .. E la luna, quella luna, l’ho vista anche io, sdraiata nel mio sacco a pelo senza riuscire a dormire perché con quel cielo è peccato!

    Buon cammino, in bocca al lupo per tutto!

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    Maria

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    Ciao Mattia!!Ormai ti seguo da mesi e non potrei farne a meno: sei una fonte d’ispirazione,non mollare mai!! Cammina e visita il mondo anche per me!!Grazie per questa avventura!!

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    carlo

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    É la passione che ci rende vivi.

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    Bodhidharma (tato)

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    Ciao vecchio amico, stanotte ti ho sognato! Ti ho raggiunto nel sogno quasi per voler condividere con te l’emozione di questo viaggio, non so se mi hai visto anche tu ma poco importa, ti ridico ciò che ti ho detto in dream…sei spettacolare, stai ispirando la ricerca in tutti, intraprendere un percorso interiore è una cosa da eroi e sicuramente tu sei parte di quel di gruppo di eroi, vivi tutto, assapora tutto e a volte impara anche a fermarti ricordandoti che non c’è fretta, esiste solo il tuo tempo.
    Ti voglio bene, ti abbraccio forte e grazie per le tue magnifiche condivisioni

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      Mattia Miraglio

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      Ammazza Tato! ti rispondo con occhi lucidi! Sicuro in qualche modo ho ricevuto il tuo calore. probabilmente uno di quei giorni dove la stanchezza era pesante e il tuo pensiero per me si è trasformato in dinamite nelle mie gambe. dandomi forza per arrivare a finire la mia tappa giornaliera. Ti voglio bene anch’io tato! come dimenticarti! un abbraccio fratello

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    Maria Teresa Placano

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    Il tuo sentire dà voce al nostro inconscio.
    Le tue esperienze e il loro racconto aiutano tutti noi guardarci dentro e a vedere tante cose, finora latenti o volutamente nascoste. I tuoi post terapia emotiva pura. Grazie. Terry

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      Mattia Miraglio

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      Che bello! mi fai hai fatto emozionare!spero di creare nuovamente queste emozioni! un abbraccio Terry

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    riccardo mammucari

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    che spettacolo!!!! sei troppo forte…. per dirla alla casareccia: INTO THE WILD ti fa una sega a te!!! :)))) sei forte Matty!!!:)

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      Mattia Miraglio

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      hahahahahh due cose diverse in realtà. ma è un grande complimento grazie! un abbraccio Riccardo

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    Cristina

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    Mattia ho cominciato a seguirti sotto suggerimento di mio fratello. Ora che sei in Australia i tuoi racconti mi colpiscono molto perché anche io sono qui da due anni., il bush e l’outback creano quella libertà che descrivi tu per a chi non c’è stato riesce difficile immaginare l’immensita’ e la desolazione magica del luogo.. Tu rendi l’idea profondamente quando parli dei giorni che sembrano mesi, dell’impazzire e guarire quando vuoi.. Del sentirti libero di essere quello che sei… Condivido in pieno… Ma perché questa libertà è così difficile trovala nella società?

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      Mattia Miraglio

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      é una domanda con un milione di risposte! Posso solo dire che sta a noi trovarle. Perchè ognuno è diverso. Ho capito una cosa però: una cosa fondamentale da capire, vivendo nella società di oggi, è l’attaccamento. quando non desideri niente puoi apprezzare davvero quello che hai.
      e poi ricordare di vivere la vita come NOI vogliamo viverla. e non quella che gli altri si aspettano che noi viviamo.

      ma ci sarebbe tanto da dire…

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    Carla

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    Ciao Mattia, che piacere rivederti e risentirti! Bellissimo il racconto di questo percorso australiano, come descrivi il luogo! Altrettanto devo dire il tuo coraggio nell’affrontare quella lunga strada! Ciao

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      Mattia Miraglio

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      Grazie Mille del supporto Carla! un abbraccio gigante

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    cinema contardo ferrini caraglio cuneo

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    CIAO MATTIA!
    La tua avventura è..
    I tuoi racconti sono…
    Vorremmo averti nostro ospite tramite connessione internet una sera al cinena Contardo Ferrini di Caraglio per riempire quei puntini di sospensione a cui noi sostituiremo unicamente la parola…
    Facci sapere!
    La serata sarebbe unicamente per raccogliere fondi per la tua eccezionale avventura!
    Samuele

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      Mattia Miraglio

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      Ammazza che figata! sarebbe un’onore certo! allora io a fine ottobre dovrei aver finito il deserto! potete scrivermi a mattia@mattiamiraglio.it (Privato) cosi da poterci mettere d’accordo! spero di essere ad Adelaide verso il 20 di ottobre appunto!
      fatemi sapere che organizziamo
      grazie dell’interessamento

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