A vele spiegate

Quando hai paura che una cosa possa accadere stai tranquillo che accade e magari anche prima di quanto tu possa aspettarti! Parlando sempre con il mio carrettino, gli chiedevo di resistere fino ad Istanbul con la promessa che poi una volta lì l’avrei reviosionato, lavato e curato per bene, invece nel bel mezzo di una giornata Bulgara fantastica fatta d’incontri bellissimi (anche grazie al servizio su NovaTv) dove tutti mi salutavano, strombazzavano dalle automobili e offrivano da bere lungo la strada, la ruota sinistra ha deciso di morire verso mezzogiorno e poche ore dopo il manubrio del suddetto carrettino ha pensato bene di suicidarsi spezzandosi letteralmente in due: sarà anche stato stanco poverino.

La cosa strana però, è stata la calma con cui ho affrontato la situazione in entrambi i casi… capiamoci bene, io non ho cambiato molte ruote nella mia vita stile bicicletta.. non sono un’esperto, figuriamoci poi per quanto riguarda il manubrio! Invece ero calmo, riflessivo, prendevo decisioni semplici e veloci per poter continuare viaggio e tappa giornaliera… camera d’aria cambiata e soprattutto trovata una soluzione brutta da vedere,  ma senz’altro pratica ed efficace per il manubrio.. composta da nastro da elettricista e corde elastiche… ora vi sto scrivendo da Istanbul e sia ruota che manubrio sono ancora operativi.. resistendo a qualsiasi situazione, metropoli collinare compresa! Poi condividerò la foto.. magari se avete suggerimenti e idee utili scrivete come fate sempre!!

Questa è la dimostrazione di come il mio viaggio in poco tempo mi stia mettendo alla provo ogni singolo giorno! paura di qualcosa??!! Sbaaam!! Te la faccio capitare subito senza perdere tempo, senza tante parole o pensieri, cosi te la togli e via con la prossima… perché sono ancora parecchi i miei timori e ovviamente alcuni davvero profondi e complicati da superare. Io continuo a macinare chilometri andando a sbattere contro il mio destino ogni secondo.

L’ultima notte bulgara l’ho passata al confine in uno squallido motel (con tanto di video) dove si ho pagato relativamente poco ma ripensandoci non valeva la spesa fatta, nemmeno per la doccia: acqua praticamente fredda e più che altro gialla.. Quindi ho deciso di incominciare a fare del tutto a meno degli hotel in generale… tranne in casi particolari e/o ostelli, campeggi.

Il confine Bulgaro-Turco è stato quello più grande e quello più sentito a livello di sensazione.. mi ha emozionato, facendomi contorcere lo stomaco in una morsa allegra, con le gambe che sembravano più leggere del solito, però facendo sembrare ogni passo pesante ed importante… La Turchia significa molto per me come meta ed il salto a livello culturale lo si può notare da subito a differenza delle altre BorderLines.. anche perché c’è subito una bella moschea sulla strada pronta ad aspettarti, come per dire “guarda che sei in Turchia bello”  io aggiungo: “arrivato solo con l’aiuto delle mie due povere gambe insieme ad una casa camminante acciaccata anch’essa! so che sono praticamente solo 2.000 km ma per me è un grande passo… ora mi ritengo ufficialmente un camminatore che può pensare davvero di sognare per il progetto che ha in mente… ora sono un camminatore svezzato, sto lasciando la tetta europea che tanto mi ha dato ma che ora sento di non aver più il bisogno… l’allenamento è finito.. il motore è spento e le vele sono spiegate.

Nel prossimo vi racconterò l’ospitalità incredibile fatta a Turchia.. e del come la mia decisione di non dormire praticamente più in un letto  abbia reso da subito tutto molto più ricco!

il Prossimo sarà tutto rosso con la mezza luna accompagnata dalla sua stella preferita.

Sorridete sempre

About the author: Mattia Miraglio

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  1. Giovanni - 9 Luglio 2014 at 21:45 Reply

    Ciao Mattia grazie per la visione delle tue scarpe, complimenti per ché dai km che gli fai hanno ancora una buona cera,buone vacanze ,a te e coloro che ti raggiungeranno .
    Buona continuazione di viaggio, in seguito continua così sei un grande non ci stuferemo mai di dirtelo in bocca al lupo per tutto.
    P s

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