Passato il sentito confine turco, mi sono sentito leggero, capace di qualsiasi cosa e pieno di aspettative positive sulla futura meravigliosa terra che mi prestavo a calpestare. Sono stato subito accolto da gustosissimi çay e come sempre appetitoso börek in tutte le salse. Ho dormito appoggiandomi a benzinai che trovavo lungo la strada dormendo nei loro giardini ricevendo protezione in cambio di due chiacchere, senza dover nemmeno chiedere ospitalità, si sbracciavano loro da lontano urlandomi e facendomi le feste! qui in Turchia ho notato che basta sedersi anche solo in un parchetto ed aspettare, i turchi arrivano e si siedono li vicino a te a fare due parole, ad offrirti semi di girasole da sgranocchiare, anche se non ci si capisce, ci si parla a gesti e a sorrisi, usando tutto il corpo e le espressioni conosciute… si diventa amici senza dirsi nulla… davvero impressionante.
Come avete potuto vedere ( https://mattiamiraglio.it/media-stampa-press/flashback-notte-luleburgaz/ ) ho dormito anche nel cortile di una piccola moschea, non sapendo, oltretutto, da perfetto ignorante che fosse iniziato il Ramazan (Ramadan) come scrivono qui in Turchia, quando mi è stato consigliato sembrava una buona idea… in realtà poi ho rischiato di farmi sbattere fuori in piena notte! Quella era per lo meno la mia paura, invece ho ricevuto un’accoglienza straordinaria!! quella era una moschea frequentata da molti dipendenti della Patrol Company… quindi quando ad un certo punto ho visto arrivare parecchia gente ho fatto un lungo respiro e con molta calma e stanchezza gli sono andato in contro col mio solito sorrisone a duemila denti, fortunatamente un ragazzo parlava un po di inglese, mi ha aiutato a tradurre la mia richiesta di “asilo” per così dire al pastore. Sono stato ricambiato con altri sorrisi e risposte positive.. sono stato invitato a cena nel magnifico villaggetto costruito apposta per i dipendenti della compagnia servito e riverito e coperto di sguardi increduli! molte di quelle persone ancora non credono che sono arrivato fin lì a piedi!
Il pastore della moschea mi ha poi chiesto a quale religione appartenessi… ho risposto che di nascita sono cattolico, però che sto ancora cercando Dio. Lui mi ha guardato come se non importasse la provenienza del mio credo ed ha solo detto che potrò tornare tutte le volte che voglio senza nemmeno chiedere… la sua moschea è anche la mia, si è scusato in anticipo per il disturbo che ci sarebbe stato per via delle preghiere notturne e mi ha salutato!
Non posso negarlo è stato uno dei momenti più intensi della mia vita! in poche ore mi è stato insegnato il vero significato di umanità… dove due culture completamente differenti si possono unire, niente guerra o battaglie insignificanti.. solo amore per il prossimo che hai di fronte e che sai benissimo essere in carne ed ossa e anima come te niente di più e niente di meno… odiare chi si ha di fronte sarebbe come odiare se stessi.
Perdonate la mia breve assenza, ma per qualche giorno avevo bisogno di sentirmi una persona qualunque, di mangiare un gelato con la mia bella Giulia che gentilmente è venuta a trovarmi, di passeggiare senza dare nell’occhio grazie al mio solito carrettino, di riabbracciare mio padre, di staccare il cervello, di rilassare i muscoli, di far tardi la sera e dormire un po di più la mattina, di fare una doccia solo perché ne ho voglia, di respirare aria di normalità solo per un’attimo… di respirare Lei solo per un’attimo.
la vita è bella solo quando decidete di vederla bella… vi entusiasmerà solo quando avrete la mente aperta per farvi stupire… e quando soffrite tanto per qualcosa vuol dire che siete ancora vivi e che quella cosa è davvero importante…
Sorridete Sempre
4 comments to ““Italiani Turchi: una razza una faccia””
You can leave a reply or Trackback this post.
Adriana Miraglio - 4 Agosto 2014 at 08:40
Come dicono i saggi, l’importante del viaggio non è la meta, ma il cammino che si fa…e tu l’hai già capito!
Buon viaggio e buon cammino, anche interiore, Mattia!
giulia s. - 29 Luglio 2014 at 23:24
Leggere le tue esperienze é una gioia. Credo tu abbia trovato il vero significato della parola “vivere”….. Buon viaggio…..
francesco - 25 Luglio 2014 at 14:56
Ogni post acquisti saggezza e leggerezza, sei sul cammino giusto.
Un abbraccio di luce da un camminatore metaforico
Francesco
Corrado Miraglio - 25 Luglio 2014 at 13:19
….e’ sempre bello leggere cosa scrivi, invito tutti, anche i pigri per la lettura a leggere momenti di vita di un viaggiatore particolare come Mattia.
Ciao Mattia, buon cammino.
Papa’ Corrado.